L'8 marzo non è solo una ricorrenza per tutte le donne, ma anche la giornata del ricordo del cane Hachiko, morto a 15 anni l'8 marzo 1935. Hachiko, il cui nome originale era Hachi, era stato adottato da Hidesaburo Ueno, professore del dipartimento agricolo dell’Università Imperiale di Tokyo, a soli due mesi. Per due anni Hachi ha accompagnato il suo professore ogni giorno all'università, fino a quando, purtroppo, un ictus colpì Ueno mentre insegnava in aula. Morì improvvisamente. Ma Hachicko continuò, per quasi dieci anni, a recarsi ogni giorno alle 17 alla stazione, dove era solito accogliere il suo padrone al ritorno. Hachiko non ha mai mancato un giorno ed è, così, diventato il simbolo della fedeltà. Tanto che nel 1934, quando era ancora in vita, gli è stata dedicata una statua in bronzo, disposta proprio alla stazione, e una a Odate, la sua città natale. L'8 marzo del 1935 Hachiko morì per una filariosi, e il giorno della sua morte fu dichiarato giorno di lutto nazionale. Ancora oggi ogni 8 marzo in Giappone si ricorda Hachiko e il suo smisurato amore.